Clinical Governance. Implementare un sistema di sicurezza delle cure

Gestire la sicurezza in un’organizzazione significa individuare i rischi connessi all’attività e utilizzare modalità per prevenirli o limitarne gli effetti.

I rischi che un’organizzazione sanitaria deve gestire possono essere semplificati nella seguente tabella:

Gli ambiti del rischio nelle organizzazioni sanitarie
Sicurezza degli ambienti o attrezzature (safety e security)
Sicurezza del personale
Sicurezza dei pazienti: rischio clinico collegabile direttamente ed indirettamente all’attività assistenziale e clinica
Emergenze esterne (es. terremoto, bioterrorismo)
Rischi economico-finanziari (effetto dei danni alle persone o alle cose).
Tabella 1

Nel concreto, risulta fondamentale pianificare ed implementare un sistema di Clinical Governance attraverso le seguenti fasi:

  • identificazione dei rischi;
  • stima in termini di gravità delle conseguenze e delle probabilità di accadimento dei rischi identificati;
  • valutazione della loro tollerabilità (analisi);
  • trattamento delle criticità;
  • messa in opera di un sistema di monitoraggio periodico o continuo.

Modalità operativa

Identificazione del rischio.

Per individuare specifici rischi possono essere utilizzate le fonti informative esistenti, presenti in letteratura e rappresentate prevalentemente da relazioni metodologiche di esperienze operative, le informazioni generate da ricerche ad hoc (ad esempio consultando la documentazione sanitaria in possesso alla struttura, o dati amministrativi).

Le fonti più affidabili per iniziare un percorso di miglioramento in tal senso sono rappresentate da:

  • documenti di valutazione del rischio sui luoghi di lavoro, detenuti dai Servizi per la prevenzione e la protezione;
  • registri di esposizione biologica, conservati presso le direzioni sanitarie;
  • reclami, gestiti dagli uffici per le relazioni con il pubblico;
  • richieste danni e risarcimenti, effettuati presso gli uffici legali;
  • danni da errate somministrazione di farmaci, trasfusioni ecc.

i passi da seguire per mappare il rischio in un’azienda sanitaria (pubblica o privata) partono anche da segnalazioni degli operatori, attraverso gli Incident Reporting, strumenti utili per aumentare la consapevolezza degli stessi operatori, e rendere informati anche i manager sul reale stato di salute del proprio servizio sanitario.

A livello più “clinico” è indicata una approfondita revisione delle cartelle cliniche integrate, così da sequenziare il processo di diagnosi, cura ed assistenza.

Analisi del rischio

Si tratta di un’operazione che individua i rischi da trattare e approfondire. La valutazione viene eseguita prendendo a riferimento gli incidenti e/o errori accaduti nella struttura sanitaria, dopodiché gli stessi rischi saranno classificati e ne saranno identificate le cause.

Trattamento del rischio

Rappresenta la fase in cui viene scelta la politica da adottare e vengono attivate le strategie e le azioni tecniche necessarie.

Il rischio viene trattato attraverso azioni specialistiche, generando miglioramenti fisici (attrezzature, impianti, strutture), organizzazione del lavoro più adeguata, migliorando, modificando o implementando nuove procedure, processi, istruzioni operative.

Nella fase successiva sarà importante realizzare un percorso formativo diretto a tutti gli operatori (sanitari, socio-sanitari, amministrativi, dirigenti e manager), con il quale trasferire le conoscenze sul percorso di Clinical Governance che si andrà ad implementare.

Monitoraggio

Nei mesi successivi risulterà doveroso monitorare l’evoluzione dei processi, attraverso la realizzazione di indicatori di processo, di struttura e di esito, così da affinare il progetto che si sta portando avanti.