Nutrizione artificiale “inopportuna”.

L’alimentazione dei pazienti rappresenta una attività complessa nella sua naturalezza! Eppure in caso di pazienti “in gravi condizioni generali e neurologiche” con pregresso ICTUS, è doveroso procedere con cautela!

Il 27 novembre del 2008, un’infermiera ha somministrato ad un paziente un omogeneizzato di pollo diluito con brodo di semolino, cagionandone il decesso per sopravvenuta insufficienza respiratoria e cardiocircolatoria acute da aspirazione di materiale alimentare semisolido.

Purtroppo l’infermiera, contravvenendo alle disposizioni impartite dal medico, senza aver eseguito il test dell’acqua e senza aver “svezzato” il malato, procedette alla somministrazione del cibo, utilizzando anche dei presidi non adatti (cucchiaio normale e non con bordi).

Leggiamo di seguito, alcuni stralci della sentenza, così da avere maggiore consapevolezza al riguardo.

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Muzio Stornelli
Muzio Stornelli - Dottore Magistrale Scienze Infermieristiche Coordinatore Infermieristico Infermiere Legale Forense Formatore ECM Autore Nurse24
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